Immaginate
una società
in piccolo.
Diciamo
un paesino
composto
da un centinaio
di abitanti
nel quale
ognuno abbia
un ruolo
diverso,
ovvero sappia
fare qualcosa
che gli
altri non
sanno fare.
Ci sarà
quindi il
calzolaio,
il barbiere,
il ristoratore,
il muratore,
il falegname
ecc...Un
modellino
di società
standard
in scala
ridotta.
Immaginate
ora che
il denaro
totale posseduto
da questa
piccola
società
ammonti
a...diciamo...
a 100.000
euro.
Ogni abitante
possiederà
in media
1.000
euro
in banconote
di vario
taglio.
Immaginiamo
che la cultura
dominante
di questa
società
sia il risparmio
a tutti
i costi.
Se ognuno
di loro
si tenesse
il denaro
stretto
stretto,
senza spenderlo,
la società
sarebbe
destinata
a cadere
nella miseria
più
totale nel
giro di
pochi giorni.
Zero
scambi commerciali
= morte
sicura del
nostro simpatico
paesino
di montagna
in tempi
brevissimi.
La cultura
dominante,
affinchè
la società
prosperi,
deve essere
quella dello
scambio
commerciale
continuo,
della vivacità
di mercato
costante.
Avremo così
il calzolaio
che paga
100 euro
il falegname
per sistemare
una porta;
il falegname
pagherà
30 Euro
al ristoratore
per il pranzo;
il ristoratore
pagherà
15 Euro
il barbiere
per i capelli,
il quale
pagherà
60 Euro
il sarto
per la camicia
nuova ecc...Il
denaro è
sempre
quello,
ma per il
solo
fatto di
passare
di mano
in mano
quella società
è
destinata
a migliorare
il proprio
benessere
materiale
all'infinito.
La
società
dei consumi
si basa
su questo
semplice
principio.
Immaginiamo
che questa
società
sia governata
da
un capo
saggio,
buono e
che lavori
per il bene
di tutti:
lo so che
è
difficile
da credere
ma proviamo
a fare questo
sforzo di
immaginazione
(in una
favola ci
puo' stare...)!
Tale capo
deciderà
saggiamente
quante
banconote
stampare
(in base
alla quantità
delle merci
in circolazione,
al comportamento
del mercato,
all'aumento
demografico,
agli scopi
comuni ecc...)
ed in
che maniera
distribuirle;
per esempio
sottoforma
di compenso
per lavori
di pubblica
utilità.
Il
costo di
produzione
di tali
banconote
sarebbe
irrisorio:
carta +
inchiostri
+ manodopera.
Potrebbe
ordinare
al tipografo
del paese
di stampare
il denaro,
ricompensandolo
con la giusta
dose di
banconote
da lui stesso
stampate,
e a fine
stampa potrebbe
prendere
i clichè
e portarli
al sicuro
affichè
nessuno
ne abusi.
Semplice
no?
Tutto
troppo bello
perchè
sia vero...
Immaginiamo
invece che
il capo
di questo
villaggio
sia un tipo
disonesto,
arrogante,
subdolo
e che sia
molto concentrato
sul proprio
e personale
interesse
e che del
villaggio
e dei suoi
abitanti
non gliene
freghi proprio
un bel niente!
Immaginiamo
che tale
capo venga
avvicinato
da un losco
individuo,
che chiameremo
"Amschel"
il quale
gli proponga
un sistema
per diventare
immensamente
ricchi entrambi,
mettendolo
in quel
posto agli
ignari abitanti
del villaggio.
Il capo
accetta
di buon
grado e
si mette
ad ascoltare
la furbissima
proposta
del nero
cornacchione:
"per
prima cosa"
dice il
losco Amschel
"devi
ritirare
tutte le
banconote
che girano
nel tuo
villaggio
e distruggerle!".
"Sei
impazzito?"
ribatte
il capo:
"sarebbe
la fine
di tutto!".
"No,
tranquillo..."
sussurra
con un diabolico
sorriso
il sig.
Amschel "...sarà
l'inizio
di tutto!
Sostituirai
tutte le
banconote,
che
ora sono
di proprietà
degli abitanti
del villaggio,
con quelle
che ti darò
io. Io però
non ti regalerò
le banconote...eh!
eh! eh!...ma
te le presterò
per un tempo
indefinito.
In cambio
ti chiederò
un misero
interesse...diciamo...un
2...anzi...un
2,5%!
Se metterai
in circolazione
le mie
banconote
io ti farò
diventare
ricchissimo!".
"Mmm....Tutto
qui? Accetto
, ovviamente!
Ma per metterle
in circolazione
come faremo?"."Tranquillo
capovillaggio.
Dovrai concedermi
il permesso
di fondare
una banca
nel tuo
villaggio,
al resto
penserò
a tutto
io! Ih!
Ih! Ih!"
L'economia
sembra funzionare
più
o meno come
prima ma
dopo un
anno arriva
la prima
batostina...Amschel
contatta
il capovillaggio
e gli chiede
il pagamento
degli interessi:
il 2,5%
di 100.000
Euro ovvero
2.500
Euro! Il
primo anno
il capovillaggio
riesce a
pagare,
ma già
il secondo
anno si
trova in
difficoltà.
Dovrebbe
pagare altri
2.500
Euro ma
la popolazione
è
aumentata
ed il denaro
totale è
diminuito
e così
anzichè
pagare si
fa prestare
altri 20.000
Euro
da quel
torvo del
sig. Amschel.
Il terzo
anno gli
interessi
da pagare
diventano
3.062,50
Euro, ovvero
il 2,5%
dei 100.000
iniziali
+ i 2.500
di interesse
non pagato
l'anno prima
+ gli interessi
sui 20.000
prestati
l'anno prima.
Il
capovillaggio
però
non ha un
euro e così
chiede un
prestito
agli ignari
abitanti
del villaggio
inventando
il B.O.T.!
In pratica
dice: se
mi prestate
3.062,50
Euro io
tra sei
mesi ve
ne restituisco
3.100.
Gli abitanti
non si fanno
pregare
(sembra
un buon
affare)
e così
prestano
il denaro
al capovillaggio.
Egli salda
la rata
di 3.062,50
Euro, ma
sei mesi
dopo si
presenta
il problema
di pagare
i 3.100
euro di
B.O.T. agli
abitanti.
Il
capovillaggio
taglia la
testa al
toro e si
fa prestare
altri 10.000
euro dal
cornacchione
così
puo' saldare
il B.O.T.
ed anche
pagare la
prossima
rata di
interessi
al sig.
Amschel.
Intanto
la massa
monetaria
nel paesino
è
aumentata
e, di conseguenza,
ogni singola
banconota
perde di
valore (inflazione)
e quindi
la gente
si ritrova
ad avere
bisogno
di più
denaro (che
ora vale
meno)
per poter
svolgere
la propria
attività.
Ed è
così
che anno
dopo anno
quel paesino,
senza sapere
ne perchè
ne percome,
si indebita
sempre di
più
e si avvicina
sempre di
più
al punto
di non ritorno.
Amschel
inizia a
sfregarsi
le mani...il
suo piano
sta dando
i suoi frutti.
Amschel,
infatti,
prestando
delle merci
di modico
valore (il
valore reale
delle banconote
è
praticamente
nullo composto
solo da
carta, inchiostro
ed un po'
di manodopera)
sta
tenendo
per le palle
l'intero
villaggio
senza che
gli abitanti
abbiano
il benchè
minimo sospetto
di cosa
stia accadendo....

Iniziate
a capire?
Ben
presto il
capovillaggio
si troverà
invischiato
in una gravosa
situazione
che non
riesce più
a controllare.
Il debito
è
insaldabile;
infatti
anche ammettendo
che quel
genialoide
del capovillaggio
setacci
l' intero
paese, raccolga
tutti
i soldi
in circolazione,
li metta
in un bel
saccone
e li restituisca
in toto
all'arcigno
e diabolico
Amschel
non servirebbe
a nulla:
rimarrebbero
sempre
gli interessi
da pagare!
Comunque
lui
è
ricco,
inoltre
viene
sempre rieletto
in quanto
il buon
Amschel
gli paga
le campagne
elettorali,
la gente
non
sa nulla
di nulla
e quindi
chissenefrega!
Inizia ad
elaborare
teorie
astruse
ed incomprensibili
da dare
in pasto
al villaggio
per giustificare
la presenza
di questo
debito,
di cui si
inizia a
vociferare,
che riguarda
tutti i
cittadini
e che si
ingrossa
sempre di
più.
La situazione
vera è
che il
villaggio
è
in debito
con il sig.
Amschel
dell' intera
massa monetaria
che circola
nel paese
+
svariate
migliaia
di euro
di interessi
(relativi,
per l'appunto,
all' intera
massa monetaria
che il villaggio
possiede
in
prestito,
senza saperlo!).
Il capovillaggio,
per sminuire
la cosa,
fa
intendere
che il debito
sia costituito
solo dagli
interessi
in quanto
se i cittadini
immaginassero
che
si stanno
scambiando
del denaro
che non
è
di loro
proprietà
probabilmente
prenderebbero
il capo,
gli leverebbero
la pelle
e lo immergerebbero
nel sale
grosso!
Ad
un certo
punto il
sig. Amschel
inizia
a diventare
un po' più
severo.
Minaccia
di ritirare
tutti i
soldi che
circolano
nel villaggio
(creando
una depressione
senza precedenti
- vedi Argentina)
se non vengono
pagati regolarmente
gli interessi.
Il capovillaggio
non può
pagare delle
rate così
elevate
ed inizia
a regalare,
in cambio
del condono
degli interessi,
dei
beni appartenenti
alla comunità:
regala
la fonte
di acque
potabili,
così
Amschel
inizia a
far pagare
l'acqua
ai cittadini;
regala
la centrale
elettrica,
ed i proventi
vanno così
al sig.
Amschel;
regala
dei bellissimi
palazzi
pubblici
ecc...Ai
cittadini
racconta
di privatizzazioni
necessarie
per rendere
i servizi
più
efficenti
e altre
storielle
che i poveri
villici,
immersi
nella loro
ignoranza,
si bevono
come camomilla
calda!
Il
sig. Amschel,
uomo-ombra
conosciuto
solo dal
capovillaggio,
se la ride
pensando
a quanto
è
riuscito
ad ottenere
senza, praticamente,
muovere
un dito.
Può
produrre
denaro a
piacere
a costo
zero: paga
infatti
i costi
vivi di
carta, inchiostro
e manodopera
con parte
del denaro
prodotto.
Lo puo'
prestare
al valore
che c'è
scritto
sopra e
chiedere
un interesse
relativo
alla cifra
scritta
su ogni
banconota.
Quando il
capovillaggio
non riesce
più
a pagare
gli interessi
può
chiedere
delle merci
reali, dal
valore vero
(fonti d'acqua,
palazzi,
industri
pubbliche
ecc...)
in cambio
... del
nulla!!
Tutto questo
non ha,
ovviamente,
nessuna
utilità
per i cittadini.
Non
serve a
nulla e,
anzi, li
danneggia
visto che
gran parte
delle tasse
che pagano
servono
a pagare
parte degli
interessi
sul debito.
Le
tasse che
i cittadini,
ben presto
si trovano
a pagare,
raggiungono
vette inimmaginabili.
Molte tasse
sono nascoste,
o difficilmente
percepibili
per cui
essi hanno
si la sensazione
di pagare
molte tasse,
ma
non così
tante come
realmente
fanno.
Essi pagano,
mediamente,
il 30
% di tasse
sul reddito
che percepiscono.
Con i soldi
che rimangono
acquistano
i beni di
cui necessitano,
sui quali
grava una
tassa
diretta
del 20%.
Inoltre,
chi produce
quei beni,
riversa
su di essi
tutte le
tasse che
ha sostenuto
per produrli,
che incidono
per un ulteriore
30%
sul prezzo
dei prodotti.
Senza saperlo,
anche perchè
sono veramente
parecchio
ignoranti
questi schiavetti
zucconi,
si
ritrovano
a pagare
circa un
70% - 75%
di tasse
su ciò
che guadagnano.
Ovvero lavorano
da Gennaio
a Settembre
inoltrato
solo per
pagar tasse.
A scuola
insegnano
loro che,
tempo addietro,
esisteva
una forma
di sfruttamento
dei villici
chiamata
mezzadria;
il padrone
di una gran
fetta di
terreno
consentiva
ai contadini
di lavorarlo
e lui, senza
fare niente,
si tratteneva
metà
del raccolto
a titolo
di affitto
del terreno.
Questo racconto
era talmente
convincente
che zucconi
del villaggio,
dopo averlo
ascoltato,
se ne uscivano
con dei
commenti
del tipo
"poverini...meno
male che
certe cose
non accadono
più...viva
la democrazia"
e altre
stronzate
del genere.
Adesso
è
peggio di
allora ma
gli zucconi
non lo sanno!
Con
la sua banca,
l'oscuro
cornacchione,
riesce
a fare anche
di più.
I cittadini,
strangolati
dalle inutili
e subdole
tasse che
stanno pagando,
si rivolgono
sempre più
spesso alla
banca del
sig. Amschel
per dei
prestiti
di denaro.
Egli, potendosi
stampare
il denaro
a piacimento,
non
ha bisogno
di possedere
del denaro
onestamente
guadagnato
per poterlo
affittare
ai cittadini.
Così
concede
volentieri
prestiti
a chi li
richiede
chiedendo
a sua volta
però
delle solide
garanzie
in cambio
del prestito;
per esempio
chiede di
ipotecare
la casa,
terreni,
la macchina
o altri
beni guadagnati
dai cittadini
con anni
di sacrificio.
Loro firmano;
spesso non
hanno altra
scelta.
Il sig.
Amschel
si aggiudica
così
un'altra
vittoria
su quei
tontoloni
dei villici...intanto,
per non
perdere
l'abitudine,
si fa restituire
i soldi
con un po'
di sani
interessi.
Poi, ad
ogni prestito,
fa
aumentare
il debito
pubblico
di tutta
la comunità
in quanto,
prestando
denaro,
egli fa
aumentare
la massa
monetaria
ciircolante.
Massa
monetaria
che, è
bene ricordarlo,
gli appartiene
in toto
e che i
cittadini
hanno in
prestito
con un interesse
del 2,5%
annuo.
Inoltre
se il povero
cittadino
che ha chiesto
un prestito
non riesce
a restituire
quanto dovuto,
l'avido
cornacchione,
col sorriso
sulle labbra,
gli
porta via
la casa
riducendo
sul lastrico
il tontolone
di turno.
Questa
storia,
purtoppo,
non
ha il lieto
fine
in quanto
i cittadini
sono rimasti
per 300
anni all'oscuro
di tutto
e, facilmente,
sguazzeranno
nell'ignoranza
per altri
300 anni.
Daltronde,
si sa, se
la televisione
non parla
di un certo
argomento,
tale argomento
non esiste!
Ogni tanto
i TG annunciano
una variazione
del tasso
di interesse
della Banca
Centrale,
tanto il
99% di chi
ascolta
non capirà
un bel niente
di niente
e non si
farà
nessun tipo
di domanda.
Amshel conosce
le sue bestie!
Accettando,
ripeto senza
saperlo,
il denaro
del sig.
Amschel
come moneta
di scambio
i villici
si sono
condannati
ad un'economia
basata sul
produrre
sempre di
più.
Ogni anno
la produzione
di beni
materiali
deve
essere superiore
a quella
dell'anno
precedente:
non importa
di cosa
ce ne facciamo
di tutte
quelle merci,
l'importante
è
arginare
il più
possibile
il crescere
del debito
(che comunque,
per sua
natura,
è
destinato
a crescere
all'infinito
e a non
essere mai
saldato).
Lavoreremo
sempre di
più
per sempre
meno.
Lo Stato
potrà,
con trucchi
e trucchettini
vari, limitare
i danni
nell'immediato
ma in un
futuro non
lontanissimo
ci
troveremo
strangolati
nella impietosa
morsa del
debito ed
il sig.
Amschel
potrebbe
anche decidere
di rivolere
indietro
i "suoi"
soldi!
I
protagonisti
di questo
racconto
, basato
su una storia
vera,
sono: il
capovillaggio=il
governo;
il villaggio=lo
stato;
Amschel=la
Banca Centrale
Europea
(oppure
la Banca
d'Inghilterra
o la Federal
Reserve...in
pratica
tutte quelle
banche che
si arrogano
il diritto
di stampare
e di prestare
il denaro
agli Stati).
Lo
scopo di
questa storiella
è
quello di
generare
un' intuizione
nel vostro
cervello.
Di aprirvi
la mente,
di illuminarvi