| ""Avanti,
messer Rizzardo, raccontatela ancora!"
Il prigioniero francese mormorò,
senza aprire gli occhi: "Di nuovo...?"
Stavano ammassati come bestie, in
quel lurido stanzone: chi accucciato
schiena alla parete, chi gettato scompostamente
tra la paglia, chi rannicchiato sul
tavolaccio per lasciar posto a sedere
ad altri sventurati compagni. Solo
Liuccio da Montagnana aveva spazio
intorno a sé, disteso rigido
sotto la finestrella, lamentandosi
ogni tanto, più bestia che
uomo, da due giorni in agonia e, al
pari degli altri, dimenticato dall'Angelo
dei vivi e dal nero Angelo della morte.
Emanava un fetore insopportabile,
ma le guardie non si decidevano a
portarselo via." |