Vediamo, in maniera molto semplice, la differenza tra le due forme di governo sopra menzionate.
Nella, ormai già vecchia, Democrazia Rappresentativa, il cittadino elegge il proprio rappresentante e poi, fino alle elezioni successive, si dimentica della faccenda e ''si fida'' che il proprio uomo faccia bene e curi gli interessi dei cittadini per conto loro. Questo sistema è quello che ha portato l'Italia, l'Europa ed il Mondo intero alle condizioni di corruzione, spreco di risorse e malapolitica di cui solo ora stiamo vedendo i devastanti effetti sulla società. Una volta entrato nel sistema, infatti, il neo-eletto viene irrimediabilmente portato a far parte di una ''casta'' di privilegiati il cui unico chiodo fisso è far soldi, fare carriera e rimanere nel sistema vita natural durante a fungere da zecca succhia-sangue e a giocare con le poltrone. La loro inutilità è stata ampliamente dimostrata in Belgio dove non c'è stato nessun governo per ben due anni, e proprio in quel periodo la crescita del Paese è schizzata sopra alla media europea con + 4,6 nel 2010, + 3,6 nel 2011 e un bel + 2,8 previsto per il 2012. Ormai anche la fetta di cittadinanza più ingenua e sottoculturata si è accorta che destra e sinistra non esistono più da almeno 20 anni. E' tutta una farsa, un teatrino che finge di lottare, una fazione contro l'altra, per il bene dei cittadini: la recita è ormai nota; qualcuno lancia una buona idea a vantaggio del popolo ed immediatamente non ce la fa ad attuarla per il ''muro'' (concordato, ovviamente) fatto dall'opposizione. Intanto si aggiudica una proposta, andata male per colpa degli ''altri'', da poter sbandierare alla campagna elettorale successiva solo per raccattar consensi. Quante volte abbiamo sentito l'elenco di questa collezione di ''noi l'avevamo proposto ma voi avete votato contro'' durante i dibattiti in tv? Quando poi c'è da votare per qualcosa che vada a favore dei parlamentari e dei senatori... beh... misteriosamente non c'è mai nessun muro e l'accordo per aumentarsi i privilegi è sempre unanime. Lo scopo è fin troppo evidente: realizzare il meno possibile per noi ed il massimo possibile per loro. Ma questo giochetto è alla frutta e tutti questi inutili parassiti, di qui a qualche mese, massimo un anno, saranno disoccupati, gli saranno tolti tutti i privilegi illegittimamente acquisiti e dovranno restituire tutto quello che ci hanno rubato fino all'ultimo centesimo. Senza se e senza ma (parafrasando uno di loro).
Grazie ad internet, infatti, ci sono state negli ultimi due anni due rivoluzioni che la nostra vecchia ed anti-tecnologica classe politica (per fortuna) non è riuscita a cogliere: l'informazione viaggia da persona a persona senza intermediari, ed i social network hanno permesso l'aggregazione di enormi fette di popolazione con lo sviluppo di veri e propri ''gruppi di potere'' nati dal basso. Se ne stanno accorgendo solo ora, dopo gli evidenti successi del Movimento 5 Stelle tramite il quale i cittadini si stanno infiltrando nelle istituzioni per risvoltarle come un guanto, e stanno cercando di correre ai ripari tentando di censurare la rete con leggi ad hoc (vedi la nuova bozza sulle intercettazioni presentata dal Ministro Paola Severino, che introduce, per farla breve, multe insostenibili per i blogger che rompono le balle alla casta, come ci avevano già provato Alfano e Buongiorno con un precedente DDL). Ma è troppo tardi, ormai il messaggio è arrivato: i partiti non servono assolutamente a nulla, anzi, sono dannosi, ed i cittadini si possono auto-governare senza bisogno di intermediari.
La nuova forma politica si chiama ''Democrazia Partecipativa'' ed è un sistema di gestione della cosa pubblica fatto e votato direttamente dai cittadini utilizzando la rete. La sta sperimentando in italia il Movimento 5 Stelle ma anche all'estero ci sono gruppi del genere che sono già penetrati nelle istituzioni più importanti del Paese (vedi i Pirati in Germania). Come funziona, in pratica, il nuovo sistema? Semplice: il potere passa dalle mani dei ''rappresentati'' (i politici) alle mani dei cittadini. Nel Movimento 5 Stelle la cosa funziona così: viene eletto un signore ed introdotto in una posizione decisionale, per esempio diventa sindaco di una città. Costui è in tutto e per tutto un dipendenete dei cittadini, che svolge, per loro conto, la mansione assegnatagli. La prima cosa che deve fare è mettere in rete tutto quello che riguarda quel comune: bilanci, debiti, appalti, urgenze ecc... Sulla base delle risorse disponibili e dei problemi da risolvere viene stilata una scaletta ''logica'' di priorità che viene votata in rete dagli elettori. Spiego meglio questo passaggio: non è il sinadaco a decidere dove spendere i soldi disponibili, ma sono i cittadini, da casa attraverso la rete, che votano la cosa che a loro sembra più urgente. Il sindaco è solo uno strumento, un ''servo'' nel senso più nobile del termine nelle mani della popolazione che, a tutti gli effetti, è quella che comanda. La piramide del potere viene completamente ribaltata: non c'è più uno al vertice che decide per tutti ma è la gande massa della popolazione che comanda il suo rappresentante attraverso la rete. Tutte le riunioni, i consigli comunali, i bilanci ecc... vengono resi pubblici ed i cittadini si ritrovano ad avere il controllo totale sul proprio territorio. Ogni 6 mesi il sindaco consegna le proprie dimissioni in rete: se ha fatto bene vengono rifiutate, se ha fatto male vengono accettate: in questo caso il sindaco si dimette, ritorna a lavorare normalmente e viene sostituito con un altro. Il massimo di mandati che un cittadino può fare in ambito politico è di 2, dopodichè non dovrà mai più rivestire nessun altra funzione pubblica per il resto della sua vita. Ritorna a lavorare e a fare quello che faceva prima. Questo modo ''al contrario'' di governare rende il Movimento 5 Stelle assolutamente incompatibile con il vecchio sistema. Sono ovviamente impossibili coalizioni o pastoni vari con il vecchiume politico, anche perchè è già morto e sepolto e non vale neanche la pena di perderci tempo. Vi immaginate i vari Casini, Fini, Bersani, Alfano, Prodi, Fassino ecc... disposti a mettere le loro dimissioni nelle mani del popolo se hanno fatto male? Impensabile. Verranno spazzati via e si troveranno un lavoro normale come tutti gli altri.
Questa nuova politica metterà la parola FINE alla corruzione diffusa che conosciamo adesso. Fine della casta che lavora esclusivamente per se stessa. Fine dei vergognosi privilegi che sono diventati assolutamente intollerabili soprattutto in questo periodo di recessione. Fine del ''politico'' come mestiere: sarà solo un servizio temporaneo volontario, con un inizio ed un termine, fatto con lo spirito di massima trasparenza e con in mente chi sono i reali beneficiari finali del mandato, ovvero i cittadini. I compensi saranno allineati a quelli del resto del Paese. I consiglieri regionali fin'ora eletti come prima cosa si sono auto-ridotti lo stipendio dell' 80%, da 11.000 euro al mese a 2.500, paga più che dignitosa e segno di grande rispetto nei confronti di chi li ha eletti. E' questo lo spirito della nuova politica: fare bene il proprio lavoro, lavorare per i cittadini e non per i soldi.
E non è questione di decenni o di anni per vedere un cambiamento del genere: è questione di mesi. Già alle prossime elezioni politiche potrebbe esserci il ribaltone sano, pulito, senza violenza, senza cattiveria che spazzerà via per sempre il vero cancro di questo Paese che sono i partiti politici.
Hanno ancora in mano la TV e i giornali ma ormai questi obsoleti mezzi di comunicazione monodirezionali non hanno più influenza sulla popolazione. I giornalisti ''canonici'' hanno perso completamente di credibilità e sono diventati in pochi anni, agli occhi dei cittadini, dei semplici ''ripetitori'' acritici della vecchia classe politica. Non gli crede più nessuno e stiamo veramente assistendo agli ultimi colpi di coda del vecchio potere che cerca invano di sopravvivere.
La rete consente il dibattito e se qualcuno scrive delle baggianate viene immediatamente sepolto dalle critiche e dai commenti della gente. La TV ed i giornali escludono il dibattito, sono a senso unico, dalla fonte al fruitore che si trova impossibilitato a controbattere. La rete sta cambiando tutto. In rete uno vale l'altro e se il grande politico di turno la spara grossa, in TV il giornalista schiavetto lo protegge e gli ''para il culo'' in qualche maniera, in rete invece l'operaio bergamasco o lo studente napoletano lo trattano come va trattato: coprendolo di ridicolo e facendolo scendere dal suo traballante piedistallo.
Restiamo in Europa od usciamo? Ci teniamo l'Euro o torniamo ad una moneta sovrana di proprietà dei cittadini? Lo decideremo noi, come è giusto che sia.
Il momento è straordinario e va vissuto positivamente. Dobbiamo solo portare pazienza fino alle prossime elezioni e poi ci riprenderemo il controllo sulle nostre vite e sul nostro straordinario Paese. L'Italia ritornerà ad essere un faro sul mondo e diventerà l'esempio per una inarrestabile reazione a catena a livello mondiale. Un sogno? Dipende solo da noi. Aspettiamo che Monti finisca il suo sporco lavoro e poi ribaltiamo tutto!