L'ultima novità è la privatizzazione della disabilità. Lo Stato, dice la Fornero, non è più in grado do sostenere la spesa per il sotegno alle famiglie alle prese con gravi problemi di questo tipo. La soluzione? Dare il ''business'' della disabilità in mano a soggetti privati quali compagnie assicurative e organizzazioni ''si-profit'' specializzate nel settore.
La Fornero dimentica un piccolissimo dettaglio: lo Stato non è un'entità astratta, staccata al popolo, da cui gli italiani spremono soldi in continuazione: lo Stato siamo noi! Il ''governo'', quello si è staccato dal popolo, ma lo Stato non lo è ed è no-profit. Quello che raccoglie lo redistribuisce ai cittadini in toto per mantenere attivi i servizi essenziali. Non ha la necessità di guadagnarci o di rendere conto agli azionisti. Se per l'acquisto di una sedia a rotelle lo Stato spende 100, per la stessa sedia l'organizzazione privata ci chiede 150 (100 + l'ovvio profitto). Se allo Stato (cioè noi stessi) dobbiamo mettere in cassa 1000 per far funzionare la sanità pubblica, ai privati dovremmo pagare 2000 o 3000 per avere servizi equivalenti. Si potrebbe obiettare che la qualità dei servizi privati è superiore, ma non è così per un motivo talmente ovvio da apparire sconcertante che nessuno sollevi obiezioni in tal senso! Qual'è lo scopo di una qualsiasi azienda privata? Massimizzare i profitti. E come si fa a massimizzare i profitti? Semplice, poche spese e molte entrate. Lo sanno tutti! Poche spese significa servizi scadenti, molte entrate significa costi elevati per il cittadino. Non serve aggiungere altro.
La sensazione è che ci siano delle spinte e degli interessi ben precisi affinchè i ''gioielli di famiglia italiani'' vengano ceduti alle fameliche bocche del mercato in attesa, possibilmente per la classica pipa di tabacco.
La spada di Damocle è sempre quella: il debito pubblico. Il Governo ha l'intenzione di aumentarlo ulteriormente con manovre allucinanti, come il famigerato ''fondo salvastati'' che si chiama così di nome ma che è, a tutti gli effetti, l'esatto contrario! Il fondo salvastati è un grande salvadanaio europeo, gestito da privati, nel quale gli Stati sono obbligati a versare somme enormi. L'Italia è terzo contribuente europeo dopo Germania e Francia con ben 125 milardi di euro da versare come prima tranche. Ufficialmente il fondo salvastati serve per finanziare le economie in difficoltà, ma come lo fa? Col solito sistema, prestando soldi e indebitando lo sfigato di turno. Quindi l'Italia dovrà farsi prestare dalle banche 125 miliardi (perchè non ce li ha) per regalarli letteralmente al fondo salvastati, per avere poi la possibilità di ottenere, in caso di difficoltà, dei soldi in prestito, con interessi e termini per la restituzione decisi dal fondo salvastati medesimo. Follia pura: in un batter d'occhio avremo 125 miliardi di debito in più che non serve ad un emerito **zzo! Possibile che il bocconiano non veda l'assurdità della cosa? La farebbe lui, da privato, una manovra del genere? Ve lo immaginate Monti che si fa prestare 100.000 euro da una banca per poi regalarli ad un'entità esterna che, in caso di necessità, gli presta i sui stessi soldi??
E' quindi evidente la volontà del governo di affossare sempre di più il nostro Paese nella morsa del debito. Con la scusa di pagare gli interessi, non ci saranno più soldi da destinare ai servizi che perderanno di qualità e di valore. A questo punto chi ha creato artificiosamente il problema inizierà (lo sta già facendo) a parlare di necessità di privatizzazione perchè non funziona più nulla (ma va? che strano...). E quindi le jene in agguato, le società private che stanno aspettando di acquisire i servizi del nostro Paese, si faranno avanti con delle offerte ridicole comprando i nostri ospedali, le nostre scuole ed i nostri servizi migliori per pochi soldi e traendone poi dei profitti enormi.
Basti pensare a come verrebbero formati i medici in un'università che appartiente ad un'azienda farmaceutica: sarebbero medici o ''venditori di medicinali''?
Ragazzi, togliamoci le fette di prosciutto dagli occhi, spegnamo la TV ed iniziamo ad informarci ben bene su quello che sta succedendo realmente. Ne va del futuro dei nostri figli, se ce ne importa ancora qualcosa. Alle prossime elezioni abbiamo due possibilità: votare i soliti partiti, che sostengono questo sistema perchè fondamentalmente dipendono da esso, o votare per noi stessi (es: il Movimento 5 Stelle). A noi la scelta.