''Klaus'', di questo era certo: si chiamava Klaus, ma non ricordava altro. Era lì da tre giorni: stanza a tre letti, un muro bianco davanti. Ci era venuto spontaneamente e stava ripensando al momento in cui e perché. E già il ricordo si sbiadiva, svaniva come in una nebbia, quasi risalisse a tempi molto, molto lontani. Klaus. Questo era per lui un punto fermo: niente ricordi d'infanzia, né di genitori... |