Dove sta andando il bitcoin - Ecco le tesi pessimistiche e quelle ottimistiche a confronto
Fonte: Boorp
Pubblicato il: 30/11/2018
Categoria: ECONOMIA
Chi non conosce il bitcoin alzi la mano! Tutti ne hanno sentito parlare ma pochi sanno esattamente di cosa si tratta. Cercherò di spiegarlo sinteticamente in poche righe, anche perché per approfondire bene l'argomento non basterebbe un librone di 500 pagine. Bitcoin è una valuta digitale decentralizzata. Valuta digitale nel senso che può essere utilizzata come mezzo di scambio di ...

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... beni e servizi, un po' come il classico denaro fiat, tipo il dollaro o l'euro. Decentralizzata perché è una moneta che vive nella rete senza un'autorità centrale che ne controlli il flusso e l'emissione.

Secondo molti diventerà, nel futuro, la valuta mondiale di scambio ed ogni singolo bitcoin acquisterà un valore stratosferico, ben al di sopra del milione di dollari.

Secondo altri il bitcoin in sé andrà lentamente a morire e di questa colossale bolla finanziaria rimarrà solamente la tecnologia sottostante, ovvero la blockchain, che verrà utilizzata in numerosi ambiti per registrare in maniera definitiva ed inalterabile sia le transazioni monetarie che qualsiasi altra scrittura notarile, come gli atti di proprietà, quelli di autenticità, i contratti fra più parti ecc... Il tutto, in linea teorica, senza bisogno di costosi intermediari.

Il bitcoin, e la tecnologia che ne consente l'utilizzo e l'emissione, sono stati ideati tra il 2008 e il 2009 da un misterioso programmatore, tale Satoshi Nakamoto, per togliere alle banche centrali il potere di gestire la moneta, ovvero il mezzo con cui i cittadini si scambiano beni e servizi. Il bitcoin è quindi una valuta del popolo che permette scambi parzialmente anonimi. E' di proprietà dei cittadini (le valute fiat le abbiamo solo in prestito in realtà) e l'emissione viene regolata con un sistema meritocratico semplicemente geniale: se presti alla rete la potenza di calcolo del tuo PC, al fine di gestire e memorizzare le transazioni nella blockchain, sarai ricompensato con un po' di bitcoin (o di frazioni di bitcoin) freschi di stampa, oltre che dalle commissioni di transazione.

Consigliamo a quei pochi che non sanno nulla di bitcoin di digitare ''cos'è il bitcoin'' su Google e di informarsi un pochino da sé perché non abbiamo lo spazio, in questo articolo, per approfondire il tema come si deve. Le cose sono molto più complesse di come le abbiamo grezzamente sintetizzate qui sopra.

Andiamo invece a vedere quali sono le ragioni per le quali il progetto bitcoin potrebbe fallire miseramente e le ragioni per le quali potrebbe diventare un asset finanziario irrinunciabile in un futuro non molto lontano.


ECCO PERCHE' IL BITCOIN FALLIRA'

Il bitcoin, come già detto, è stato lanciato in rete nel 2009 e da allora non ha ancora trovato nessuna applicazione pratica. Dopo 9 anni nessuno se lo fila, viene visto con sospetto dalla maggior parte della popolazione e, detto in parole semplici, non serve a nulla di nulla. Non c'è una sola cosa che si possa fare con il bitcoin che non si possa fare molto più agevolmente con le classiche monete fiat. E se non serve a nulla, non c'è adozione. E senza adozione questo asset è destinato per forza di cose a finire nel dimenticatoio.


Vediamo in pratica quali sono, ad oggi, gli svantaggi di utilizzare bitcoin per acquistare beni e servizi rispetto all'euro o al dollaro. Il primo svantaggio è che ci sono pochissimi negozi che accettano bitcoin e quindi non c'è concorrenza ed i prezzi sono alti. Il secondo svantaggio è che spendere bitcoin è complicato, bisogna prendere dimestichezza con i concetti di chiave pubblica e chiave privata e la gente normale che lavora 8 ore al giorno, non ha tempo da perdere con queste sciocchezze da nerd. Sta molto meno ad utilizzare gli euro.

C'è poi la questione delle commissioni di transazione che, nel caso di bitcoin, sono molto alte. Si butta via il corrispondente di 2, 3, o anche 5 euro ogni volta che si esegue una transazione. Nei momenti di maggior intasamento della rete si arriva a spendere fino a 30 o 40 euro di commissioni per ogni singola transazione. Una cosa assolutamente inconcepibile per qualsiasi persona sana di mente! Se non si spendono quei soldi di commissione, le transazioni possono diventare lentissime. A dicembre del 2017, quando il bitcoin era molto popolare per via del suo incredibile aumento di valore, si potevano aspettare anche 8, 10 o addirittura 20 giorni per vedersi confermata una semplice transazione. Con l'euro tutti questi problemi assurdi non esistono. Le transazioni possono essere immediate (contanti, carta di credito, PayPal) o può volerci al limite qualche giorno (bonifico) ma non ci sono commissioni, o sono molto ridotte, e non ci sono complicazioni per spenderli.

Il bitcoin non è affatto anonimo, mentre l'euro e il dollaro si!. Quando fate benzina al distributore e consegnate 50€ all'esercente, nessuno vi chiede nulla e quella transazione risulta di fatto anonima e privata. Ogni volta che eseguite una transazione con i bitcoin, invece, questa verrà registrata per sempre nella blockchain insieme agli indirizzi dei due wallet, quello di invio e quello di ricezione. Non solo. Nel momento un cui mandate dei bitcoin a qualcuno, quel qualcuno verrà per forza di cose a conoscenza dell'indirizzo del vostro portafoglio di invio e potrà ispezionarlo tranquillamente (le transazioni sono pubbliche), verificando il vostro saldo, tutte le vostre transazioni in entrata ed in uscita, gli indirizzi di provenienza e di destinazione dei vostri fondi, più tutte le transazioni di quegli indirizzi, più quelle degli indirizzi ad essi legati e così via all'infinito. Certo, potete crearvi un indirizzo nuovo per ogni transazione, ma non ha senso sia perché la cosa diventa estremamente complicata da gestire, sia perché è possibile vedere le transazioni di tutti gli indirizzi collegati al vostro nuovo portafoglio. Se ci buttate dentro dei bitcoin dal vostro portafoglio privato-segreto, per così dire, l'indirizzo di quest'ultimo diventerà immediatamente pubblico ed ispezionabile.

Molti dicono che il bitcoin va visto come una riserva di valore, un po' come l'oro, e non come una moneta da spendere. Peccato che come riserva di valore non sia molto affidabile per via della sua altissima volatilità. Chi ci ha investito 1000€ a dicembre 2017 ad esempio, quando valeva 15.000€ al pezzo, oggi se ne ritrova in portafoglio l'equivalente di circa 200€. E non è passato nemmeno un anno! Diciamolo chiaramente, era meglio tenerli nel classico conto corrente bancario!

Molti sognatori vedono nel bitcoin il futuro della finanza mondiale, secondo loro sarà la criptovaluta con cui ci si scambierà valore da un continente all'altro, in maniera veloce e gratuita. Ma abbiamo già visto sopra che il bitcoin non è né veloce né gratuito. Ma c'è di più. Vista la sua altissima volatilità nessuna azienda seria potrebbe realmente utilizzare bitcoin come moneta principale per le sue transazioni. Immaginate di dover pianificare le vostre attività finanziarie da qui ad un anno con una moneta che tra 12 mesi potrebbe valere il 90% in meno o anche il 1000% il più! E' tecnicamente impossibile.

Insomma il bitcoin, come valuta, ha tutte le carte in regola per non valere niente da qui a qualche anno. La gente non è stupida e con un minimo di informazione e di ragionamento capirà al volo che non c'è motivo di utilizzare questa inaffidabile, lenta, costosa e complicata moneta virtuale.


ECCO PERCHE' BITCOIN AVRA' SUCCESSO

Tutti i problemi visti sopra, lentezza, costi e anonimicità mancata, sono ben noti agli sviluppatori e sono già ad oggi state implementate delle soluzioni radicali che cambieranno completamente il modo con cui ci si scambia bitcoin.


La rivoluzione principale si chiama Lighting Network e si tratta di un sistema per gestire le transazioni fuori catena, ovvero al di fuori della lenta blockchain, in maniera fulminea, economicissima e totalmente anonima..

Per dare un'idea del salto qualitativo che l'implementazione di questo nuovo layer di scambio sta facendo fare al bitcoin si pensi che la vecchia blockchain di bitcoin è in grado di gestire un massimo di 7 transazioni al secondo mentre con il Lighting Network si passa a milioni di transazioni al secondo! Il circuito VISA, per fare un paragone, regge ad oggi meno di 30.000 transazioni al secondo.

Il costo di una singola transazione con questa nuova tecnologia si aggira intorno al satoshi, che è l'unità di misura minima del bitcoin e che vale un centomilionesimo dello stesso. Per avere un'idea un satoshi vale ad oggi circa 0,000036 euro. Direi che è una commissione più che ragionevole! Considerate che con il bitcoin siete voi la banca di voi stessi e quindi non ci sono altri costi per gestire questa criptovaluta, oltre a quelli di transazione. I costi di transazione, vale la pena di ricordarlo, sono indispensabili per pagare i migliaia di miners volontari che mettono a disposizione i loro PC o i loro macchinari per validare e registrare in maniera affidabilissima ogni singola transazione.

Questa nuova tecnologia non è qualcosa di teorico che forse tra qualche anno vedremo applicata al bitcoin ma è già implementata e funzionate oggi, quindi stiamo parlando di una rivoluzione tecnologica che galoppa alla velocità della luce. Deve solo uscire dalle stanze degli appassionati e dei nerds e diventare popolare.

Per rendere così veloce la rete Lighting Network è stato deciso che le tansazioni di denaro non vengano per nulla registrate ma che vengano solamente aggiornati i saldi finali dei vari portafogli coinvolti. Una volta chiuso il canale di transazione tra due o più parti, tali saldi verranno riportati con calma nella blockchain principale, in maniera del tutto anonima e privata. Questo garantisce una privacy totale delle transazioni, risolvendo così anche questo fastidioso problema.


Ma cè di più. Le criptovalute, come sapete, sono molte e la tecnologia Lighting Network unita ad un'altro protocollo già sviluppato, il cosiddetto Atomic Swap, manderà in pensione gli attuali exchanges, che sono quei servizi privati dove è possibile acquistare e rivendere criptovalute di tutti i tipi e che ogni tanto si rendono resposabili di grosse perdite di denaro, o di disservizi gravi come il blocco dei portafogli o di altre nefandezze parecchio fastidiose.

Con l'Atomic Swap tutte le criptovalute che implementeranno il Lighing Network (ad oggi qualche decina) potranno essere scambiate tra di loro anonimamente, velocemente e a costo praticamente zero. Per spiegarmi meglio, se io volessi pagare Caterina con i miei bitcoin, ma lei volesse ricevere Litecoin, potremmo eseguire privatamente questa conversione, al valore di scambio convenuto, in maniera diretta da portafoglio a portafoglio senza passare per gli exchanges. E' un po' come tirare fuori dalle tasche una banconota da 20€ e trasformarla per magia in dollari o in yen per pagare qualcuno al volo.

Ma non basta. I vantaggi di questa critpovaluta, e cito sempre il bitcoin perchè ad oggi è quella che ha la rete più affidabile e sicura di tutte, sono talmente evidenti che non potrà non avere successo in un futuro molto vicino.

Per capirne al volo le potenzialità bisogna afferrare bene un concetto chiave (è proprio il caso di dirlo).

Come funziona il bitcoin, a livello concettuale? Sintetizzando all'estremo, la blockchain non è altro che un registro distribuito che memorizza le transazioni e i saldi dei vari portafogli. I portafogli che contengono i bitcoin, o frazioni di bitcoin, giacciono nella blockchain stessa, memorizzatevi subito questo concetto! Questo significa tali portafogli sono in rete, ovvero dappertutto e da nessuna parte contemporaneamente. Ma cosa serve per definirsi i proprietari di un certo portafoglio? Serve semplicemente possederne la chiave privata, ovvero una specie di password molto lunga e sicura che ne garantisce l'accesso.

Ok, ma cosa significa, in pratica, questo discorso?

Significa che io che abito in Cina e che possiedo un certo numero di bitcoin nel mio portafoglio, nel momento un cui mi sposto negli Stati Uniti e mi porto dietro semplicemente la mia chiave privata, nascosta in una chiavetta o anche semplicemente scritta su un pezzo di carta, mi sto di fatto portando dietro anche tutti i bitcoin che possiedo. Anche il corrispondente di milioni di dollari. Capite le implicazioni? Capite perché il bitcoin non solo non fallirà mai ma diventerà un asset economico indispensabile in un futuro non molto lontano? I Paperoni del pianeta, state tranquilli, stanno iniziando a comprendere le vere potenzialità di questo pratico oro digitale.


E c'è un'altra cosa da sapere. Vi siete mai chiesti come mai i Governi di tutto il mondo stiano cercando di regolamentare l'utilizzo di bitcoin, invece di vietarlo o di bloccarlo come ci si aspetterebbe che dovessero agire nei confronti di una valuta pirata, come di fatto il bitcoin è?
La risposta è semplice e sorprendente al tempo stesso. Bitcoin non può essere fermato e controllato in nessun modo. Tecnicamente, l'unico modo per bloccarlo è spegnere internet a livello mondiale per sempre, cosa ovviamente non realizzabile. Per uno Stato significherebbe tagliarsi fuori dal mondo ed implodere in se stesso in pochissimo tempo.
E una cosa che non può essere bloccata e controllata, può solo essere regolamentata e resa legale. In pratica non hanno scelta. Sarebbe come tentare di bloccare o gestire la pioggia o l'aria che respiriamo. E se anche la dovessero semplicemente rendere illegale non potrebbero poi effettuare nessun controllo in quanto non potrebbero mai sapere chi, quando e come si scambia tale valuta in rete.

Il giorno in cui la gente potrà acquistare liberamente la merce pagandola in bitcoin senza doverlo più convertire in euro o in dollari, sarà il giorno in cui l'economia mondiale subirà un ribaltamento totale del suo paradigma finanziario. I cittadini diventeranno di colpo liberi di spendere i frutti del loro lavoro senza rendere più conto a nessun ente o istituzione o a nessun Governo centrale di quello che decideranno di fare con i propri soldi. Non dovranno più accettare dollari, euro o altre valute centralizzate perché la loro economia sarà totalmente nelle loro mani. Un sogno? Forse...


CONCLUSIONI

Nessuno sa se il bitcoin fallirà o diventerà una superstar dell'economia mondiale. Vale però la pena di ricordare che negli ultimi mesi, mentre il prezzo di bitcoin crollava senza sosta, le più grandi istituzioni finanzarie del mondo e alcune delle banche d'affari più importanti si organizzavano con nuovi strumenti per consentire ai loro clienti di investire agevolmente ed in sicurezza in questo asset. E parlo di realtà come Wall Street o di banche come la Goldman Sachs. Fate le vostre ricerche in rete.

Il prezzo di bitcoin in questo periodo è molto basso ed il mercato continua ad essere negativo per questo asset. Potrebbe crollare ancora di molto e magari arrivare anche intorno ai 1000$, o anche sotto. Nessuno lo sa.

Ma potrebbe avere anche toccato il fondo individuato, da molti analisti, intorno ai 3000$.

Cosa riserverà il futuro a questa criptovaluta è un vero mistero ma da che mondo è mondo, tutti quelli che si sono arricchiti investendo il proprio denaro in qualcosa, lo hanno fatto seguendo una delle regole più ovvie e conosciute da tutti e cioé comprare a poco e rivendere a tanto.

Se ancora non lo sapete vi aggiungo anche un'altra informazione interessante. I bitcoin sono finiti, nel senso che entro il 2140 saranno stati tutti minati e ne circoleranno solamente 21 milioni di unità, né uno di più né uno di meno. Ad oggi ne circolano circa 17 milioni. Questo significa che, matematicamente, all'aumentare della richiesta aumenterà per forza anche il valore. E non c'è un tetto oltre il quale il valore del bitcoin non può andare. Non c'è, semplicemente perché il prezzo verrà deciso dal libero mercato e dalla vecchia ed eterna legge della domanda e dell'offerta.


Ovviamente questo articolo non vuole essere un consiglio finanziario. Informatevi bene, studiate questo fenomeno e decidete con la vostra testa se si tratta di banale un fuoco di paglia o se siamo solo agli inizi di una incredibile rivoluzione finanziaria a livello globale.






 

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