L'inutilita' delle Elezioni Europee - Breve Analisi Critica

Fonte: Boorp
Pubblicato il: 09/06/2024
Categoria: POLITICA
Le elezioni europee rappresentano un momento cruciale per i cittadini dell'Unione Europea, offrendo loro l'opportunità di scegliere i rappresentanti del Parlamento Europeo. Tuttavia, molte voci critiche sostengono che queste elezioni siano in realtà completamente inutili. Questa percezione deriva dalla convinzione che l'agenda politica, specialmente quella associata all'Agenda 2030, continuerà a progredire indipendentemente dai risultati elettorali.

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Inoltre, l'assenza di autentici partiti sovranisti, sostituiti da forze politiche che si professano sovraniste solo nominalmente, rafforza la sensazione di una democrazia europea inefficace.

L'Agenda 2030: Un Destino Immutabile


Il Contesto dell'Agenda 2030
L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, adottata dalle Nazioni Unite nel 2015, è un piano d'azione globale apparentemente volto a promuovere il benessere umano e proteggere il pianeta. Include 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) che mirano a sradicare la povertà, proteggere l'ambiente e garantire la prosperità per tutti entro il 2030. Il risultato, secondo molti, sarà l'esatto contrario, ovvero più povertà e maggiore controllo oppressivo sui cittadini. La sua implementazione nell'Unione Europea viene percepita come inevitabile e non influenzabile dai processi elettorali.

La Continuazione Indipendente dalle Elezioni
Nonostante le elezioni europee, l'Agenda 2030 continuerà ad essere implementata senza significative variazioni. Le politiche legate a questo piano sono considerate fondamentali dai governi e dalle istituzioni dell'UE, e la loro applicazione sembra procedere come un treno inarrestabile. La Commissione Europea, con il suo potere esecutivo, gioca un ruolo cruciale nella promozione di queste politiche, riducendo ulteriormente l'influenza diretta dei cittadini attraverso il voto.



Partiti Sovranisti: Una Falsa Promessa


La Dicotomia tra Sovranismo e Globalismo
In un'epoca di globalizzazione, i partiti sovranisti si presentano come difensori della sovranità nazionale contro le ingerenze esterne e le imposizioni sovranazionali. Tuttavia, nella realtà politica europea, i partiti che si dichiarano sovranisti spesso non riescono a tradurre le loro promesse in azioni concrete. Questo fenomeno è dovuto a una serie di fattori, tra cui le complesse dinamiche istituzionali dell'UE e le pressioni internazionali.

La Presenza di Pseudo-Sovranisti
Molti partiti che si autodefiniscono sovranisti vengono accusati di essere tali solo di facciata. Essi partecipano al gioco politico europeo senza opporsi realmente alle direttive centrali e alle politiche imposte dall'alto. Questa ambiguità porta a una disillusione tra gli elettori, che non vedono rispecchiate nelle azioni dei loro rappresentanti le promesse fatte in campagna elettorale.


Il Ruolo del Parlamento Europeo


Potere Limitato e Controllo Esecutivo
Il Parlamento Europeo, pur essendo l'unico organo dell'UE direttamente eletto dai cittadini, ha un potere limitato rispetto ad altre istituzioni come la Commissione Europea e il Consiglio dell'Unione Europea. Il suo ruolo è spesso consultivo, e le decisioni finali su molte questioni cruciali vengono prese altrove. Questo squilibrio di potere rende le elezioni europee meno significative agli occhi di molti elettori.

L'Illusione della Rappresentanza
La percezione che il Parlamento Europeo non possa influenzare realmente le politiche dell'UE alimenta l'idea che le elezioni siano una mera formalità. Gli elettori possono scegliere i loro rappresentanti, ma questi ultimi si trovano spesso impotenti di fronte a un sistema istituzionale che privilegia la stabilità e la continuità delle politiche preesistenti, come quelle legate all'Agenda 2030.






 

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